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Modica – Feste

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  • Festa Madonna delle Grazie
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  • Pasqua 'Madonna Vasa Vasa'
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  • Festa S. Giorgio
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Le feste patronali sono un tripudio di colori e di suoni, rituali immutati nei secoli nonostante il trascorrere del tempo.

Modica vanta un ricco calendario di feste popolari religiose e di spettacoli tradizionali con processioni e con riti spesso drammatici che attirano una forte partecipazione non solo da parte degli abitanti della Contea, ma anche di tanti appassionati e turisti da tutto il mondo. La banda musicale, i fuochi pirotecnici, il suono delle campane, le lunghe processioni e le tradizionali bancarelle sono da sempre gli elementi caratteristici di questi appuntamenti.

Tra le feste più sentite ci sono  quelle dedicate ai due santi patroni della città,  San Giorgio e San Pietro.

Sintesi perfetta tra spiccata religiosità e riti laici, la festa di San Giorgio è oggi anche una tra le più rilevanti attrazioni turistiche della città della Contea. Si svolge nel week-end successivo al 23 aprile, si caratterizza per la lunga processione del simulacro raffigurante il Santo Cavaliere che uccide il drago.

Questa tradizione rievoca il periodo borbonico, quando furono vietate ogni genere di manifestazioni esterne, per cui la processione, non potendo svolgersi fuori, si svolgeva all’ interno della chiesa. La festa di San Giorgio ha origini antichissime. Infatti il sentimento devozionale al santo risale al 1090, quando un sogno rivelatore del martire ispirò il conte Ruggero alla vittoria nella battaglia di Cerami contro i musulmani. Il suo culto si espanse sempre più, fino a diventare Patrono della Città e titolare della omonima matrice.

Portato a spalla dai cosiddetti “Sangiorgiari”, attraversa prima Modica Alta, poi Modica Bassa, salutato da raffiche di volantini e abbondanti fuochi d’artificio, in un clima di festa ed euforia.La sua andatura è una delle particolarità della festa. Viene infatti fatto procedere a passo veloce, con alcuni sprazzi in cui viene fatto correre, simulando il galoppo del cavallo.Il santo rientra solo in tarda serata, dopo i fuochi conclusivi, e la parte finale del percorso avviene direttamente all’ interno dell’ omonima chiesa, dove il simulacro viene trasportato di corsa trai vari spazi del luogo sacro. Viene fatto girare più volte tra le navate, quasi a salutare idealmente tutti i fedeli presenti in massa all’appuntamento.

La festa di San Pietro, compatrono della città con San Giorgio, si svolge il 29 giugno, con una lunga processione che si snoda per le vie del centro storico della città, illuminato da mille fiaccole. Il simulacro, che rappresenta San Pietro nell’ atto di compiere il grande miracolo della guarigione del paralitico alle porte del Tempio. Le sante reliquie di San Pietro vengono portate in processione in un braccio d’ argento e cui anticamente, fino al 1953, facevano da corteggio 24 santi di statura colossale, i “Santuna”. Ma la vera particolarità della festa consiste nelle bancarelle che invadono il centro storico negli ultimi tre giorni di giugno, attirando tantissimi visitatori che trasformano il viale Medaglie d’Oro in un vero e proprio fiume umano in piena. Per i turisti la tradizionale “Fiera di San Pietro” diventa quindi un’ occasione in piu’ per scoprire tradizioni, sapori e colori dell’ artigianato locale.

La festa più particolare  che attira tanti turisti è ‘La Madonna Vasa Vasa’  e caratterizza la Pasqua modicana. L’ incontro e l’ abbraccio tra le statue della Madonna e del Gesu’ Cristo risorto sono uno spettacolo a cui non si può mancare.

Il Corso Umberto è percorso da due processioni, che partono dalla chiesa di Santa Maria di Betlem, una con il simulacro del “Cristo risorto”, e l’altra col simulacro della “Madonna” coperta da un velo nero a lutto, accompagnate dalla banda musicale della città.

Quando le lancette dell’ orologio segnano mezzogiorno, le due statue, che hanno percorso le vie cittadine con itinerari diversi, si incontrano in piazza Monumento e avviene la tradizionale “vasàta”, cioè il bacio, ossia l’ abbraccio simbolico della Madonna con Cristo. E’ questo il momento cruciale della festa: la Madonna, alla vista del Cristo risorto, allarga e stringe le braccia in segno di gioia ed incredulità, liberandosi dal manto nero che l’avvolgeva, simbolo del lutto, per mostrare la classica veste celeste, mentre decine di colombe bianche si librano in volo a suggellare la felicità per il lieto evento. Questo particolare movimento del simulacro della Madonna, realizzato sul modello dei “pupi siciliani”, da sempre affascina fedeli e curiosi, rendendo unica e originale questa festa. La stessa scena si ripete una seconda volta in piazza San Pietro, ed una terza in Largo Santa Maria. Un tempo i contadini traevano i presagi dalle due “vasàte” fatte in San Pietro e Santa Maria: a seconda della loro riuscita esecuzione o meno, traevano auspici per il raccolto.

La festa della Madonna delle Grazie è caratterizzata da momenti di intensa spiritualità. Il culto della città di Modica verso la Madonna delle Grazie ha origine da un miracoloso evento accaduto il 4 maggio 1615, quando fu ritrovata intatta una tavoletta di ardesia raffigurante la Madonna con in braccio il Bambino, che era bruciata incessantemente per tre giorni, dentro un cespuglio di rovi, senza consumarsi. L’evento si rivelò così prodigioso che fu costruito un Santuario dove viene venerata la preziosa tavola.

Particolare l’ iconografia del bellissimo simulacro: il Cristo è raffigurato mentre tende col braccio delle saette in argento che simboleggiano l’ ira di Dio dinanzi ai peccati dei suoi figli, mentre Maria Madre dei peccatori intercede per loro. Sorretto a spalla da numerosi fedeli, al rientro in chiesa il simulacro viene fatto andare avanti e indietro per tre volte per il grande sagrato. I festeggiamenti in onore della Madonna cominciano il 30 aprile, per raggiungere il culmine la terza domenica di maggio.

Altre feste che caratterizzano il folklore modicano sono la festa di Santa Lucia V. M., in ricordo dell’ armistizio tra gli italiani e gli anglo americani, e le feste della Madonna della Catena e della Madonna del Carmine.