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Marina di Ragusa

L’ antico nome del paese era Mazzarelli, che deriva dall’arabo Marsa A’Rillah, significante piccolo approdo. Alla fine del XVI secolo accanto al porto vecchio fu costruita la Torre Cabrera a scopi difensivi, e pochi decenni dopo si era già formato un nucleo abitativo; questo però non prosperò e non si ingrandì molto (anche a causa delle vicine paludi alla foce del fiume Irminio prosciugate nell’800). La sua fortuna giunse solo alla fine del XIX secolo, quando nacque il commercio della pietra pece con gli Inglesi e delle carrube. Nel 1928, per volontà del gerarca fascista Filippo Pennavaria, il nome si trasformò nell’attuale Marina di Ragusa. Dopo il periodo bellico Marina di Ragusa conobbe un vero e proprio boom abitativo, a causa dello scatenarsi della moda della “seconda casa a mare” da parte dei ragusani; tale espansione continua ancora oggi e ha portato il borgo a diventare un centro balneare di prim’ordine.

La località si trova a circa 25 km da Ragusa e fra gli altri centri più vicini conta Santa Croce Camerina, Donnalucata e Scicli. È caratterizzata da una lunga spiaggia sabbiosa che si interrompe ad ovest al porto e ad est poco prima della riserva dell’ Irminio. Le spiagge hanno nomi derivati dalla presenza di locali e più raramente da antica tradizione popolare.

L’economia di Marina di Ragusa, oggi, si fonda soprattutto sul turismo balneare. Storicamente noto come “borgo di pescatori” lungo i suoi due lungomari (Lungomare Andrea Doria e Lungomare Mediterraneo, conosciuto erroneamente anche come Lungomare Vecchio per via della vicinanza al nucleo abitativo originario, benché sia stato costruito dopo l’Andrea Doria) con il passare degli anni sono nate numerose attività di ristorazione e alberghiere. Anche i prezzi degli affitti immobiliari sono influenzati dall’andamento della stagione estiva e raggiungono cifre superiori alla media regionale. Già nel 2009 è stata assegnata a Marina di Ragusa la bandiera blu dalla Fee, insieme alla vicina Pozzallo. Nel 2010 entrambe le località riconfermano il premio dell’anno precedente risultando due delle quattro spiagge migliori della Sicilia secondo gli standard Fee. Anche il 2016 conferma l’assegnazione della Bandiera Blu per l’ “assoluta validità delle acque di balneazione” (devono avere una qualità eccellente) all’ efficienza della depurazione, dalla raccolta differenziata alle aree pedonali, piste ciclabili e spazi verdi.

Altro settore economico ben sviluppato nella frazione è l’agricoltura intensiva in serra anche grazie alla vicinanza dei mercati ortofrutticoli di Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria, quest’ultimo il più grande d’Italia.

Attualmente, nel giorno di Ferragosto, la chiesa di Santa Maria di Portosalvo organizza un gioco chiamato “legno a mare” (u lignu ‘nzivatu) che si svolge in mattinata. Gli iscritti al gioco gareggiano per raggiungere e prendere una bandiera posta ad un’estremità di un palo lungo 8 metri circa posto in orizzontale su un peschereccio e unto di grasso animale. Al vincitore viene dato un premio in danaro e una coppa in ricordo. Nel pomeriggio si effettua una lunga processione sul mare con il simulacro della Madonna di Portosalvo  che viene posto su una barca e seguita da altre imbarcazioni, ripercorre la maggior parte del litorale. Nello stesso giorno vengono organizzati giochi e fuochi d’artificio insieme a spettacoli teatrali e musicali nella piazza principale Piazza Duca degli Abruzzi di Marina.