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Scicli – Piatti e prodotti Tipici

Piatti e prodotti Tipici

  • Granita di caffè con panna e brioche
    Granita di caffè con panna e brioche
  • Granita di Mandorle e brioche
    Granita di Mandorle e brioche
  • Granita di limone
    Granita di limone
  • Granita di Gelsi Rossi con panna e Brioche
    Granita di Gelsi Rossi con panna e Brioche
  • Mix dolci tipici siciliani
    Mix dolci tipici siciliani
  • Cannoli Siciliani
    Cannoli Siciliani
  • Teste di turco
    Teste di turco
  • Mix di dolci
    Mix di dolci
  • Biscotti alle mandorle
    Biscotti alle mandorle
  • Biancomangiare
    Biancomangiare
  • cuddureddi nto mustu
    cuddureddi nto mustu
  • marmellata di mele cotogne realizzata nelle tipiche forme
    marmellata di mele cotogne realizzata nelle tipiche forme
  • Scorze di arance caramellate
    Scorze di arance caramellate
  • Cubaita
    Cubaita
  • Cassate di ricotta
    Cassate di ricotta
  • Frutta Martorana
    Frutta Martorana
  • Frutta Martorana
    Frutta Martorana
  • Caponata di Melanzane, Zucchine e Peperoni
    Caponata di Melanzane, Zucchine e Peperoni
  • Peperoni con la mollica
    Peperoni con la mollica
  • Caponata di melanzane e pesce spada
    Caponata di melanzane e pesce spada
  • Ravioli di ricotta col sugo
    Ravioli di ricotta col sugo
  • Pasta fresca con cavoli
    Pasta fresca con cavoli
  • pasta con le acciughe
    pasta con le acciughe
  • pasta col macco
    pasta col macco
  • Gnocchetti con le melanzane
    Gnocchetti con le melanzane
  • Caciocavallo Semi-Stagionato
    Caciocavallo Semi-Stagionato
  • Pomodori secchi
    Pomodori secchi
  • Arancini al ragù
    Arancini al ragù
  • Arancini
    Arancini
  • Pane condito
    Pane condito
  • Caciocavallo Stagionato
    Caciocavallo Stagionato
  • Pomodori Secchi
    Pomodori Secchi
  • Cucciddatu
    Cucciddatu
  • Pane di casa
    Pane di casa
  • Scacce
    Scacce
  • Scacce
    Scacce
  • Fichi
    Fichi
  • Fichi
    Fichi
  • Melograno
    Melograno
  • Fichi d'India
    Fichi d'India
  • Fichi d'India
    Fichi d'India
  • Limoni ' verdelli'
    Limoni ' verdelli'

 

I piatti della cucina sciclitana racchiudono una ricca e lunga storia di tradizioni e culture di popoli che hanno colonizzato in passato questa porzione dell’ isola, sapori in perfetto equilibrio tra la  terra e il mare.
I prodotti utilizzati in cucina sono  frutto della nostra terra incontaminata,  come l’ olio extravergine d’ oliva,  ortaggi, la frutta, oltre al pesce pescato ogni giorno nei nostri mari e gli straordinari formaggi  realizzati con il latte ragusano.
A rendere tutto così speciale è semplicemente  il caldo sole di Sicilia.

Qui di seguito, abbiamo scelto per voi alcuni dei piatti più famosi e preziosi della nostra tavola.

‘Mpanate

Le ‘mpanate sono un piatto salato tipico della cucina siciliana orientale. Cotte al forno, le ‘mpanate sono costituite da un involucro di pasta di pane e ripiene con diversi ingredienti: dai cavolfiori (‘mpanata ri bruocculi), alle patate, dalla carne di maiale, di agnello (soprattutto nel periodo di Pasqua) e di pollo, al pesce (soprattutto baccalà e stoccafisso) e al riso. In genere ogni località usa un particolare ripieno.

Scacce

Tipiche della Sicilia Orientale, le scacce (italianizzate come focacce) hanno poco o nulla a che vedere con la più famosa focaccia genovese. Le scacce sono infatti fatte con dei sottili fogli di pasta di pane, conditi con pomodoro e cipolla, pomodoro e formaggio, ma anche prezzemolo e melanzane, e poi piegate e cotte al forno. Le scacce sono considerate, assieme agli arancini, l’ elemento principale dello street food siciliano.

Arancine

Non può mancare la famosa arancina, gli arancini di riso fritti. In Sicilia l’ impasto delle cialde di cannolo può essere aromatizzato con polvere di cacao o caffè, utilizzati come spezie orientali , le arancine (definite al femminile) hanno forma conica e sono ripiene esclusivamente con ragù di carne, uovo, piselli e formaggio ragusano. Emblema dello street food siciliano.

Cannoli

Nel campo dei dolci, i più conosciuti nonché i più imitati quando si parla di pasticceria siciliana, i cannoli si presentano come dei coni di pasta fritta, ripieni soprattutto di ricotta dolce. Si trovano in questa parte della Sicilia anche ripieni di crema o di cioccolato. L’ impasto delle cialde di cannolo può essere aromatizzato con polvere di cacao o caffè. Il cannolo siciliano attrae per le cromìe sgargianti dei canditi a decorazione, in contrasto con l’ essenzialità della crema di ricotta e la fragranza della cialda – costellata di friabili bolle – che ne è scrigno.

Malgrado la frittura delle cialde, è un dessert non eccessivamente calorico e digeribile perché è moderatamente zuccherato e non ha grassi aggiunti nella crema. Nella Sicilia orientale è diffusa la variante preparata con ricotta di latte di mucca, che conferisce al cannolo raffinata delicatezza, mentre nella pasticceria palermitana le gocce di cioccolato arricchiscono la crema.

Pani ri casa cunzatu

In passato, il fine settimana, le famiglie si riunivano per prepare il pane che sarebbe servito per tutta la settimana. Oggi u pani ri casa (il pane di casa) viene preparato soprattutto durante le festività e condito (cunzatu) con olio, formaggio, origano, pomodori secchi (ciappiri ri pummaroru), a volte anche acciughe e servito come antipasto o gustato come spuntino.

Cuddureddi  nto mustu

Piatto che si lega al periodo della vendemmia, i cuddureddi  sono una particolare tipologia di pasta cotta insieme al mosto cotto, il denso liquido ottenuto dalla lavorazione dell’uva e che fermentando diventerà vino.

La cubaita

La cubaita è il torrone tipico siciliano ed esattamente di Scicli. L’ ingrediente principe della cubaita è il sesamo, caratteristico della tradizione culinaria siciliana. Un torrone, quindi, particolarmente profumato, grazie anche alla presenza di miele, buccia di arancia e di limone. Un trionfo di profumi e sapori autentici.

Biancomangiare

Il biancomangiare, pietanza di antica origine arabo-francese preparata già in epoca medioevale, si diffuse in Italia verso il XII secolo e fu presente in molti ricettari dell’ epoca. Venne nominato per la prima volta tra i piatti del celebre banchetto organizzato da Matilde di Canossa per la riappacificazione fra il Papa e l’ Imperatore.
Nel medievale Liber de coquina (XIV secolo) viene proposta una variante in cui le mandorle assurgono al ruolo di protagoniste per via del loro latte. In quel periodo la mandorla divenne uno degli ingredienti più usati nella cucina di corte e per gli afrodisiaci. Nella tradizione araba le mandorle venivano apprezzate per i poteri afrodisiaci che si riteneva avessero.
Giuseppe Pitrè ci racconta che il biancomangiare era uno di quei dolci a base di mandorle che nella Palermo del ‘700 venivano preparati dalle mani delle monache di clausura del Monastero di Santa Caterina.
È altresì citato da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo , quando Don Fabrizio, al ballo, si siede al tavolo per dialogare e contemporaneamente gustare un dolce davvero elegante: “Mentre degustava la raffinata mescolanza di biancomangiare, pistacchio e cannella racchiusa nei dolci che aveva scelti, don Fabrizio conversava con Pallavicino e…”
Tipico dolce siciliano, la ricetta prevede l’utilizzo del latte di mandorla, speziato con la buccia di limone, la cannella e il miele ibleo.

Ragusano DOP

Il Ragusano DOP è un’eccellenza casearia italiana che ha ottenuto il riconoscimento comunitario per via delle sue caratteristiche e per il suo sapore amabile e peculiare che l’ha reso celebre già dal XIV secolo.

Il Ragusano è un formaggio semiduro a pasta filata prodotto esclusivamente con latte di vacca. La zona di provenienza del latte destinato alla trasformazione del formaggio è, esclusivamente, della zona ragusana. Il procedimento per la produzione del Ragusano DOP segue un’antica tradizione osservata attentamente dai produttori e rispetta una rigida disciplinare di produzione che esprime uno standard produttivo sull’alimentazione bovina prevalentemente da foraggio dell’altopiano Ibleo, la temperatura del latte coagulato, l’uso di caglio in pasta di agnello o di capretto sciolto in una soluzione acquosa di cloruro di sodio, la stagionatura avviene in locali freschi, umidi e ventilati, a volte interrati, dove le forme vengono legati a coppia con sottili funi e ponendole a cavallo di appositi sostegni, motivo per il quale originariamente era chiamato caciocavallo ragusano.

L’aspetto esterno deve presentare una crosta liscia, sottile e compatta, di colore giallo dorato. Il protrarsi della stagionatura determina il sapore dolce, delicato e poco piccante nei primi mesi di stagionatura nei formaggi da tavola e tendente ai piccante ed al saporito, a stagionatura avanzata nei formaggi da grattugia.