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Feste a Scicli

Feste a Scicli

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  • S. Giuseppe - Cavalcata
    S. Giuseppe - Cavalcata
  • S. Giuseppe - Cavalcata
    S. Giuseppe - Cavalcata
  • Pasqua- Festa del GIOIA
    Pasqua- Festa del GIOIA
  • Statua del GIOIA- 'UOMU VIVU'
    Statua del GIOIA- 'UOMU VIVU'
  • Rappresentazione 'Festa delle Milizie'
    Rappresentazione 'Festa delle Milizie'
  • Statua 'Madonna delle Milizie'
    Statua 'Madonna delle Milizie'

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A Scicli il tempo dell’anno è scandito da numerose feste che intrecciano la religione al folklore. Il trittico di primavera inizia con la Cavalcata di San Giuseppe a Marzo, una festa solenne che affonda le sue radici nella notte dei tempi, coniugando riti pagani con la tradizione cristiana. Infatti la festività ricade proprio all ’inizio della Primavera quando, anticamente, venivano celebrati i riti propiziatori per assicurarsi di un buon raccolto ed auspicare il risveglio della natura con l’avvento della bella stagione.

Protagonisti della festa difatti sono simboli come il cibo, il fuoco, il fiore tramutati di significato ed utilizzati per evocare, guidare e salutare la fuga in Egitto della Sacra Famiglia. La trama della festa è molto semplice e lineare. Davanti al sagrato della chiesa di San Giuseppe si radunano i cavalli ammantati da grandi bardature decorate da profumatissime violaciocche (“u balicu”, lavorato dalle mani sapienti dei “bardatori”) e la Sacra Famiglia. Dopo la benedizione del parroco inizia il viaggio nella città, una simulazione folkloristica della fuga in Egitto, accompagnata dalla luce delle faville ardenti di grandi falò (i pagghiari). La festa di San Giuseppe prosegue la Domenica quando il simulacro del santo viene portato in processione per le vie principali della città e si conclude in serata quando si consuma la tradizionale “Cena di San Giuseppe”: un’asta realizzata con prodotti della terra, dell’artigianato e dell’enogastronomia offerti dai fedeli.

La Settimana Santa è sicuramente la più importante ed intensa dell’anno. Vissuta con grande partecipazione da parte di tutti i cittadini, culmina, in un salendo di riti che iniziano la Domenica delle Palme e si concludono la Domenica di Pasqua con la festa dell’Uomo Vivo, “u Gioia”: il Cristo raccontato anche dal  cantautore Vinicio Capossela nella sua celebre canzone “L’Uomo Vivo-Inno al Gioia.”, inserita nell’album “Ovunque proteggi” del 2006. La statua del Cristo Risorto, opera scultorea di eccellente fattura artistica,  esce fragorosamente dalla Chiesa di Santa Maria La Nova, portata in spalla dalle persone, fra urla, applausi, musica e fuochi d’artificio. Tra folli corse e girotondi vorticosi “u Gioia”  si fa largo tra la folla in  festa, verso un cammino entusiasmante ed inebriante per le vie della città . La Pasqua a Scicli esprime appieno la gioia della resurrezione.

Le feste di Primavera si concludono l’ultimo sabato di maggio con la celebrazione della Madonna delle Milizie (Maria re Mulici), l’unica Vergine guerriera della cristianità, un’opera  risalente alla seconda metà del settecento. La festa rievoca la miracolosa apparizione della Vergine a cavallo durante i fatto d’armi del 1091 si celebra la vittoria,dei Normanni sui Saraceni, raffigurata da un dipinto settecentesco e da una statua in grandezza naturale della Vergine, con la corona, una spada in mano e la corazza addosso, su un cavallo bianco. La battaglia si concluse con la liberazione di Scicli dai Saraceni grazie a Ruggero d’Altavilla. Si racconta che all’ atto finale, la Madonna, scesa su un cavallo bianco, intercedette in aiuto dei Cristiani a difesa di Scicli. La rievocazione della battaglia delle Milizie si svolge l’ultimo Sabato di Maggio in Piazza Italia,luogo dove viene eretto un castello che fa da scenografia alla recita che narra lo storico episodio. L’evento viene celebrato dagli abitanti di Scicli con due gruppi che rappresentano i cristiani e i saraceni, che si danno battaglia, dopo la rappresentazione il simulacro della Vergine guerriera attraversa in processione le vie della città, seguito da un corteo storico in costume.

Nei giorni della festa è possibile partecipare a numerose manifestazioni, come la Sagra delle “Teste di Turco”, particolari dolci sciclitani.

La Madonna delle Milizie è patrona civitatis di Scicli e sul luogo della battaglia è edificato un santuario-convento, costruito fra il 1093 ed il 1098, ampliato nel 1391 e ricostruito interamente nel 1721. Dotato di una torre campanara bizantina dell’800 d.C. che contiene al suo interno una pietra con l’impronta impressa del piede della Vergine. I riti della Settimana Santa con la festa dell’Uomo Vivo, la Cavalcata di San Giuseppe e la festa della Madonna delle Milizie fanno parte delle grandi feste che caratterizzano la Primavera di Scicli: tutte entrate a far parte delle Eredità Immateriali Unesco nel 2011.